Ferranti Transistor Portable PT1010
U.K. 1958

Description

Restoration

Schematic diagram
A short video Descrizione

Restauro

  Schema elettrico 
       
Ferranti L.t.d. was a British firm specializing in electronic equipment. In the 1940s it became a supplier to the British Army and Air Force. Before and during the Second World War, Ferranti produced radar equipment used in the Chain Home network for territorial air protection, I.F.F. gyro sights for the RAF Spitfire aircraft and so on. To expand its range of products and increase revenues, Ferranti had also undertaken the design and production of home radio receivers since 1935.

In the mid-fifties, the British company decided to use semiconductors (transistors) in the design of a portable radio, but in order not to risk missteps, in 1958 it preferred to market its new device with the initials BPT333 through its subsidiary EKCO which later became Ferranti Radio & Television Ltd. and the radio initials PT1010. Despite fears, transistor (or solid-state) radios immediately achieved great success, especially thanks to their reduced size and weight compared to those of tube devices, their lesser fragility and above all for their very low consumption, which meant long life of the batteries and therefore lower management costs.

The PT1010 was a superheterodyne receiver employing six germanium transistors (XA102, XA101, XA101, XB103, XC101, XC101) built by Ediswan (Siemens Edison Swan Electric Co. London). The radio was inserted in a wooden cabinet made like a briefcase and covered in imitation leather, a solution also adopted by other English companies which in those years were building tube and transistor radios. The antenna was a coil wound on a long ferrite core, the Medium Frequency resonated at 470 KHz and the audio amplifier consisted of a transistor XB103 followed by a push-pull of XC101. The PT1010 was equipped with a five inch diameter speaker which ensured good sound reproduction. Power was supplied by a 6V PP1 type battery. The dimensions were: 8.75 x 3.75 x 7.75 inch, and the weight was 4 lb 11.6 oz.

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La Ferranti L.t.d. era una ditta britannica specializzata in apparecchiature elettroniche. Negli anni quaranta del secolo scorso divenne fornitrice dell'esercito e dell'aviazione inglesi. Prima e durante la seconda guerra mondiale Ferranti produsse apparecchiature radar utilizzate nella rete Chain Home di protezione aerea del territorio, progettò e fabbricò avionica I.F.F., i mirini giroscopici per l'aereo Spitfire della RAF e molto altro. Per ampliare la propria gamma di prodotti e incrementare gli introiti la Ferranti aveva intrapreso sin dal 1935 anche la progettazione e la produzione di ricevitori radio casalinghi.

A metà degli anni cinquanta, la ditta britannica decise di utilizzare i semiconduttori (transistor) nella progettazione di una radio portatile, ma per non rischiare passi falsi nel 1958 preferì commercializzare il suo nuovo apparecchio con la sigla BPT333 attraverso la sua controllata EKCO che poi divenne Ferranti Radio & Television Ltd. e la sigla della radio PT1010. Non ostante i timori, le radio a transistor (o a stato solido) ottennero subito un grande successo, grazie specialmente alle ridotte dimensioni e peso rispetto a quelli degli apparecchi a valvole, alla minore fragilità e soprattutto per il consumo ridottissimo, che significava lunga durata delle batterie e quindi minor costo di gestione.

La PT1010 era un ricevitore supereterodina che impiegava sei transistor al germanio (XA102, XA101, XA101, XB103, XC101, XC101) costruiti dalla Ediswan (Siemens Edison Swan Electric Co. Londra). La radio era inserita in un mobiletto di legno fatto a valigetta e rivestito in similpelle, una soluzione adottata anche da altre ditte inglesi che in quegli anni costruivano radio a valvole e a transistor. L'antenna era una bobina avvolta su un lungo nucleo di ferrite, la Media Frequenza risuonava a 470 KHz e l'amplificatore audio era costituito da un transistor XB103 seguito da un push-pull di XC101. La PT1010 era dotata di un altoparlante del diametro di 12,7 cm che assicurava una buona riproduzione sonora. L'alimentazione era fornita da una batteria tipo PP1 da 6V. Le dimensioni erano: 22,2 x 9,5 x 19,7 cm e il peso era di 2,145 Kg.

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The example of PT1010 that has come to me has the date 1959-05-03 inside the cabinet, has the original Ediswan transistors and is in working order. Through two crocodiles I connected the radio to a 6 V battery made up of four AA type elements and I was immediately able to tune some Medium Wave stations.

During the day the OM range is now almost deserted, but from my city I can pick up at any time Radio Koper (Radio Capodistria in Slovenian) which broadcasts at 549 kHz and the private radio Amica Radio Veneta which broadcasts from Vigonza (Padua) on 1017kHz. After sunset and at night, the listening possibilities multiply and with the Ferranti PT1010 it is possible to tune into many stations in Medium Wave and some also in Long Wave, broadcasts from all over Europe and the Middle East.

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L'esemplare di PT1010 che mi è pervenuto riporta all'interno del mobile la data 05/03/1959, ha i transistor originali della Ediswan ed è funzionante. Tramite due coccodrilli ho collegato la radio a una batteria da 6 V formata da quattro elementi tipo AA e sono stato subito in grado di sintonizzare alcune stazioni in Onde Medie.

Durante il giorno la gamma OM ormai è pressoché deserta, ma dalla mia città riesco a captare a qualsiasi ora Radio Koper (Radio Capodistria in lingua slovena) che trasmette a 549 kHz e la radio privata Amica Radio Veneta che trasmette da Vigonza (Padova) sui 1017 kHz. Dopo il tramonto e di notte le possibilità di ascolto si moltiplicano e con la Ferranti PT1010 si possono sintonizzare molte stazioni in Onde Medie e qualcuna anche in Onde Lunghe, trasmissioni provenienti da tutta Europa e dal Medio Oriente. 

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Wiring diagrams and technical information Schemi e informazioni tecniche
   

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