| Tetradracma coniata nella zecca di Antiochia; nella parte
davanti ha la testa di Nerone e le lettere greche NERWNOS KAISAROS
(Neron Caesar Augustus), nella parte
posteriore c'e' un'aquila con le ali spiegate e una palma sulla sinistra, le lettere H IP
significano che e' l'ottavo anno del regno,
quindi la moneta fu coniata nel 61/62DC. Nerone (Tiberius Claudius Nero
Caesar, 37-68DC) fu il quinto Imperatore Romano, in successione al suo
patrigno Claudio a partire dal 54DC.
La riforma monetaria del 64 rese possibile il risanamento delle
finanze pubbliche a scapito tutti gli abitanti dell'Impero.
L'anno 64 e' ricordato anche per il grande incendio che brucio' Roma per
nove giorni, per la persecuzione contro i Cristiani della citta'. L'anno
seguente, c'e' la scoperta della cospirazione di Caio Calpurnio Pisone, la
morte di Seneca e Gneo Domizio Corbulo. Nel 66, Tiridate viene incoronato
a Roma come re dell'Armenia. Nerone si reca poi in Grecia dove visita
Corinto e proclama "la liberazione della Grecia". All'inizio del
68 eccessi dell'Imperatore causano un'ondata di insoddisfazione
generalizzata nella nobilta' e nel popolo, che culmina con la ribellione
di Caio Giulio Vindex governatore della Gallia Lugdunense, e anche del suo
ex fedele seguace Galba in Spagna. Nerone viene dichiarato nemico pubblico
dal Senato. Egli commette suicidio il 9 giugno 68 per non cadere vivo
nelle mani dei suoi nemici. |